Il workshop intende fornire competenze sulle tecniche del racconto digitale, attraverso gli strumenti della ricerca antropologica e dei new-media.

Le attività del workshop verteranno sul completamento di un progetto concreto, finalizzato alla realizzazione di un Digital Storytelling sull’area dell’ex-distilleria di Barletta.
Le narrazioni digitali verranno realizzate a partire da una ricerca sugli album di famiglia dei cittadini di Barletta e dalle rappresentazioni e riflessioni dei cittadini stessi, stimolate dalla visualizzazione delle fotografie, per costruire un racconto polifonico delle trasformazioni dell’area dell’ex-Distilleria nel tempo. La ricerca fotografica e antropologica, già avviata dai docenti del workshop all’interno del progetto “Senses of place”, sarà propedeutica al programma didattico, inteso come un progetto di ricerca sulla città, i suoi abitanti e le sue memorie.

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PROGRAMMA

29 novembre, h 10:00/13:00
• Presentazione del progetto “Senses of place” e del programma didattico
• La ricerca documentaria nelle aree urbane e il progetto “Sense of place” sull’area dell’ex distilleria di Barletta.
• L’approccio antropologico nella ricerca sulle aree urbane e nel progetto "Senses of place”.

29 novembre, h 15:00/18:00
• Visione critica di documenti (fotografici, video e testuali) relativi all’area dell’ex distilleria di Barletta, raccolti dai docenti in fase di ricerca e/o provenienti da archivi o album familiari dei partecipanti al workshop.


30 novembre, h 10:00/13:00
• Il racconto dell’ex distilleria, dalla produzione alla vita sociale che in essa si svolgeva.
• Laboratorio video e fotografico per la documentazione dello stato attuale dell’ex-distilleria

30 novembre, h 15:00/18:00
• Visione dei nuovi materiali documentari realizzati durante il laboratorio sullo stato attuale dell’ex-distilleria
• Editing video e fotografico

Il Workshop si terrà presso il G.O.S., Viale Marconi, Barletta

Docenti

• Michela Frontino
Laureata in Conservazione dei Beni culturali, con master in “Photography and visual design”, lavora nel campo della fotografia e del video sia come storica e archivista che come fotografa e video maker. Ha lavorato per la catalogazione e la valorizzazione di fondi fotografici storici come: Fondo “Italo Zannier” (Collezione Fondazione di Venezia); Fondo fotografico dell’ABMC (Archivio, Biblioteca, Museo Civico - Altamura); Fondo biografico e artistico di Salvador Dalì (Fundaciòn Gala Salvador Dalì, Figueres, Spagna); Archivio fotografico “Figlie del divino zelo” (Trani). Lavora nella Direzione artistica di numerosi eventi espositivi nel campo della fotografia contemporanea, in collaborazione con enti come Contrasto (Agenzia fotogiornalistica), Fondazione di Venezia, Fondazione Capri, Centro studi Torre di Nebbia (Altamura). Nel campo della comunicazione e documentazione sociale è curatrice di progetti come “Archivio di Confine”- www.archiviodiconfine.it (in collaborazione con soc. coop. Camera a sud) e “Senses of place – l’ex distilleria tra memorie e cambiamento”.

• Angelo Romano
Angelo Romano (1976), dottore di ricerca in Etnologia ed Etnoantropologia alla Sapienza Università di Roma, docente di Sociologia Urbana alla Facoltà di Architettura dell’Università della Basilicata, si occupa di antropologia delle istituzioni e dei movimenti politici, di antropologia urbana e di politiche accademiche. Ha svolto ricerche sul campo nelle città di Mantova e di Roma. È autore di diversi saggi di antropologia urbana e curatore del volume Voci della città. L’interpretazione dei territori urbani (Carocci, Roma, 2011), fondatore dell’associazione culturale Anthropolis, dal 2006 impegnata in ricerche per conto di enti e istituzioni nazionali e internazionali.
Nel 2012 per la cooperativa Camera a Sud di Molfetta ha fatto parte della giuria per il premio di architettura all’interno del progetto “Archivio di Confine” (www.archiviodiconfine.it), archivio web dei confini mobili urbani dell’area della BAT (Barletta Andria Trani) provincia.

• Maria Celeste De Caro
L' arch. Maria Celeste De Caro si laurea in architettura nel 2004 presso l' Università G.D'Annunzio di Pescara con una tesi svolta nel dipartimento di tecnologie per l’ ambiente costruito. Approfondisce il tema della prossemica e della relazione con lo spazio costruito. Dopo importanti esperienze di studio in Italia ed all'estero e numerose esperienze concorsuali sul tema del recupero e dell'urbanistica, ha approfondito il tema della sostenibilità ambientale quale metodologia per la nuova edificazione e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Dal 2007 svolge la libera professione nel settore dell'edilizia privata e del paesaggio applicando i criteri della bio edilizia e del basso impatto ambientale. Il connubio inscindibile tra l'uomo - lo spazio - l'architettura come principio nella progettazione architettonica.