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di Michela Frontino

Dal 1910 un folto archivio fotografico ed un diario, in origine manoscritto, conservano la memoria di un orfanotrofio femminile ancora attivo nella città di Trani.

Due livelli di lettura attraversano queste immagini: il primo è quello empatico e sensoriale, legato alla soggetto e alla sua vita, il secondo relativo all'idea documentaria del ritratto, inteso come formula censoria di uno status sociale.

Il dualismo interpretativo attraversa queste immagini nella serialità ossessiva di un "atlante umano".
L'idea storica dell'uso documentario della fotografia, al limite della pura catalogazione, rappresenta  il confine sottile tra vita e rappresentazione, realtà e illusione.

L'archivio fotografico dell'Istituto antoniano è stato oggetto di un progetto di catalogazione e valorizzazione, a cura di Michela Frontino, terminato con la mostra fotografica "Figlie", Trani, Museo Diocesano, 05-05-2010/04-06-2010